Fondazione CIRNA ETS Filantropico
In data 6 marzo 2024, ai sensi e per gli effetti dell’articolo 22, c.1 bis del D. Lgs n. 117/2017 e 17 del D.M. n. 106 del 15/09/2020 ha avuto luogo l’iscrizione della Fondazione "CENTRO ITALIANO DI RICERCHE NEUROLOGICHE APPLICATE ENTE FILANTROPICO ETS" - C.F. 10242930153, con sede in Piazza Castello n. 19, Pavia (PV), nella sezione C – ENTI FILANTROPICI del RUNTS.
* In memoria del Prof. Giuseppe Nappi (1939-2026)
Il Prof. Giuseppe Nappi si è spento serenamente il 7 aprile 2026, conservando fino agli ultimi giorni una straordinaria lucidità mentale – la stessa che gli aveva permesso, solo pochi anni prima, di pubblicare il libro “Memorie di un neurologo ottantenne”, in cui ripercorreva l'evoluzione delle neuroscienze tra il 1970 e il 2020, un fenomeno che aveva vissuto in prima persona come uno dei suoi protagonisti.
Giuseppe Nappi ha vissuto la sua vita come un viaggio il cui scopo non era tanto la conquista di nuovi territori, quanto piuttosto il progresso della conoscenza scientifica in ambiti delle neuroscienze in cui corpo e mente coesistono all'interno di un mistero scientifico, filosofico e sociale. Un lungo, continuo, instancabile cammino, nel quale non si è mai concesso pause per assaporare i suoi successi, perché la sua straordinaria spinta interiore lo obbligava ad andare sempre avanti, sempre oltre, senza mai perdere tempo, perché il tempo stesso scorreva troppo velocemente. È stato un lungo, dinamico e meraviglioso percorso, fatto di progetti, scoperte, intuizioni, incontri, alleanze e sinergie, in cui il professor Nappi è stato un esempio e una guida. Ha saputo creare realtà e opportunità; ha dato vita a idee e gruppi di ricerca. In questo senso, è stato un vero maestro, e per questo la sua eredità continuerà a vivere.
Il suo percorso iniziò in una piccola città vicino a Napoli, ma fu a Pavia che trovò il terreno fertile per avviare la sua carriera accademica, culminata negli anni '80 con la nomina a Professore Ordinario di Neurologia all'Università di Pavia (1986) e a Direttore Scientifico dell'Istituto Neurologico Nazionale "Casimiro Mondino" (1989), e infine a Professore Ordinario di Neurologia all'Università "La Sapienza" di Roma, dove si ritirò dall'attività accademica nel 2011. Il nuovo incarico a Roma non gli impedì di intensificare il suo impegno e le sue energie come Direttore Scientifico dell'Istituto Neurologico Nazionale di Pavia fino al 2016. Il professor Nappi fu la forza trainante delle trasformazioni che l'Istituto subì a cavallo del secondo millennio, tra cui l'inaugurazione della nuova sede nel 2003, adattando e ottimizzando continuamente gli elevati standard di cura e ricerca per cui è rinomato.
Il professor Nappi fu un costruttore e un uomo in anticipo sui tempi in molti sensi del termine. Ha fondato uno dei primi Centri per la Cefalea in Italia (Pavia, 1971). Ha svolto un ruolo decisivo nella creazione di importanti società scientifiche come la Società Italiana per lo Studio delle Cefalee (SISC), la European Headache Federation (EHF), di cui è poi diventato Presidente, e la International Headache Society (IHS). È stato anche tra i primi a promuovere la collaborazione interuniversitaria fondando il Centro Interuniversitario per le Cefalee e i Disturbi dell'Adattamento (UCADH). Composto da diverse sezioni appartenenti a sette università, questo Centro ha facilitato lo sviluppo di numerosi progetti di ricerca multidisciplinari e multicentrici. Ha inoltre fondato una rivista dedicata alla scienza delle cefalee e di altri disturbi correlati, chiamata Confinia Cephalalgica, che oggi è la rivista ufficiale della SISC.
L'opera del professor Nappi, tuttavia, si è estesa ben oltre i confini di Pavia. Scienziato di fama internazionale, si è dedicato a molti settori della neurologia, tra cui la neuroendocrinologia, la cronobiologia e le malattie neurodegenerative, ma è soprattutto nel campo delle cefalee che ha lasciato un segno profondo. È riuscito a creare forti legami scientifici e umani con ricercatori sparsi in tutto il mondo, dal Nord Europa agli Stati Uniti e all'America Latina. In particolare, ha sviluppato uno stretto legame con il gruppo danese guidato dal professor Jes Olesen, con il quale ha collaborato strettamente alle prime edizioni della Classificazione Internazionale delle Cefalee, una pietra miliare nel settore. Ha stretto importanti legami con il gruppo belga del professor Schoenen, sottolineando il ruolo centrale della neurofisiologia nella diagnosi e nello studio delle cefalee. Ha inoltre instaurato solide relazioni scientifiche con il professor Michael A. Moskowitz a Boston, Il professor K. Michael A. Welch a Detroit e il professor Otto Appenzeller ad Albuquerque.Assieme ad Appenzeller e Ottar Sjaastad di Trondheim cui lo legava una profonda amicizia aveva fondato Functional Neurology,rivista internazionale che si occupava in particolare delle patologie neurologiche di confine. Tuttavia, è nella regione latino-americana che Giuseppe Nappi ha investito gran parte dei suoi sforzi scientifici e umani, con persone che ha imparato ad amare profondamente, come il compianto professor Jorge Leston (Argentina) ed Edgar Raffaelli (Brasile), oltre a molti altri. Consapevole dei limiti e del valore delle lingue nazionali nella trasmissione delle scienze scientifiche e sociali, ha sostenuto lo sviluppo della ricerca sulle cefalee nei paesi allora considerati emergenti, soprattutto nell'Europa orientale e in America Latina. Lo fece principalmente attraverso il Italian Linguistic Group della International Headche Society (IHS), che coordinò per molti anni, nonché attraverso numerose iniziative collaborative come il Progetto Colombo 2000.
Il Professor Nappi si è adoperato instancabilmente per affermare e promuovere lo studio delle cefalee primarie come campo di straordinaria importanza scientifica, socioeconomica e culturale, alla luce della loro complessa fisiopatologia, dell'impatto epidemiologico e della disabilità ad esse associata. Se l'emicrania ha raggiunto il riconoscimento e il ruolo centrale di cui gode oggi a livello nazionale e internazionale, lo si deve in gran parte a studiosi come Giuseppe Nappi, che hanno anticipato l'importanza di molte problematiche emergenti e hanno orientato la ricerca scientifica verso direzioni innovative, portando la conoscenza in questo complesso campo a livelli inimmaginabili solo pochi decenni fa.
Il suo amore per l'umanità lo ha portato a creare la Fondazione filantropica CIRNA (Centro Italiano per la Ricerca Avanzata in Neuroscienze), attiva in molteplici ambiti. Tra i suoi obiettivi vi erano la promozione dell'applicazione delle scoperte scientifiche alla pratica clinica quotidiana e la creazione di un'associazione di pazienti (Alleanza Cefalalgici) per dare voce e rappresentanza ai pazienti affetti da cefalea. Nella sua instancabile ricerca di risposte sul rapporto tra cervello e mente, il Professor Nappi ha anche istituito una sezione del CIRNA dedicata alla promozione di attività nel campo della neurofilosofia.
Non è stato solo uno scienziato straordinario e un leader visionario, ma anche un vero maestro per generazioni di studenti, medici e ricercatori, ispirandoli con il suo spirito intellettuale, la sua ricerca di risposte e una dedizione incrollabile all'innovazione, un'eredità che continuerà a guidare il campo delle neuroscienze per gli anni a venire.
Cristina Tassorelli e Giorgio Sandrini
Dipartimento di Scienze del Sistema Nervoso e del Comportamento, Università di Pavia Area Cefalee e Neuroriabilitazione, Fondazione IRCCS C. Mondino
